Cascate, animali, piante rare, persino un “cervone” – un serpente lungo un metro e mezzo – su un albero di gelso. Questo è altro è stato trovato nell’oasi Vallone porto questa domenica 13 giugno. Anche quest’anno le associazioni Posidonia e Gea hanno organizzato una visita al Vallone Porto, sono sopraggiunti turisti americani, orientali, persone da Maiori, Sorrento, Vico Equense, il gruppo Ulyxes di Piano di Sorrento. Positanesi, turisti e studiosi, o semplicemente amanti della natura, hanno potuto ammirare un “canyon” unico nel suo genere, con rari esemplari di flora e fauna, e vivere un’esperienza in una natura incontaminata a due passi dal centro di Positano, per il quale stanno continuando a combattere con il WWF Penisola Sorrentina contro dei lavori pubblici che ne altererebbero l’ecosistema, rispetto ai quali il nuovo sindaco Michele De Lucia ha espresso la volontà di fermarli.
Qui si può trovare la Pinguicola hirtiflora, una minuscola pianta carnivora, le rare felci Pteris vittata e cretica, relitti preistorici risalenti all’epoca preglaciale, rare specie di chirotteri (pipistrelli) e anfibi, fra i quali la famosa Salamandrina terdigitata, o dagli occhiali, la Rana italica e il Bufo bufo e la foresta lussureggiante e, salendo più in alto, splendide cascate. All’entrata dell’oasi si trova anche una traccia di archeologia industriale come la Calcara, luogo dove si produceva la calce, fra le più grandi della Costiera amalfitana, poi le Vasche dell’erpetologo svizzero Octo Bauer del 1930, dove egli studiava la circolazione degli anfibi. Sempre nel Vallone Porto si trova un Padiglione moresco risalente alla fine del Settecento, dove è vissuta la famosa artista australiana Vali Myers e dove ora vive il poeta e artista Gianni Menichetti, dove sono stati ospitati personaggi dello spettacolo, come Mick Jagger, Marian Faithfull e Donovan, grandi artisti e scrittori come il poeta della beat generation Gregory Corso. Fuori la Valle, alla sua destra, si può ammirare “il Palazzo del Generale”, una fortificazione che avrebbe ospitato una guarnigione di Gioacchino Murat. L’oasi di Positano in Costiera amalfitana è dunque un gioiello di straordinario valore naturalistico e culturale, che rappresenta una risorsa enorme per il patrimonio locale e mondiale, con una enorme valenza turistica e mediatica per il territorio. Un’area SIC (Sito di Interesse Comunitario) incastonata in un territorio UNESCO che fa parte anche del Parco dei Monti Lattari. Quindi lo scopo della passeggiata è quella di far conoscere questa meraviglia a più gente possibile, per farla godere a tutti e quindi spingerli a difenderla.

13/06/2010

Positanonews