Salvaguardia Vallone Porto

08/11/2007

L´ASSOCIAZIONE POSIDONIA SUL VALLONE PORTO: FERMATEVI!

L’associazione ambientalista di Positano Posidonia ieri sera in un’assemblea del CDA allargata ha deciso di rendere noto alla cittadinanza la vicenda Vallone Porto con un manifesto e di chiedere al Comune di Positano un confronto pubblico sui lavori contestati inizialmente dal WWF sui quali anche la stessa associazione Posidonia e l’associazione Gea hanno avuto delle perplessità. Per questo motivo si chiede un dialogo aperto sullo specifico intervento al Comune di Positano e soprattutto di far conoscere a tutti i cittadini come e perchè si vuole intervenire nell’unica area considerata sito di interesse comunitario. Lo scopo è il dialogo con l’amministrazione affinchè si possa eventualmente addivenire ad una bonifica dell’area senza alcun intervento se non naturalistico e far conoscere alla cittadinanza che, con il confronto con le associazioni ambientaliste e non, possa v prendere coscienza di quello che succede sul proprio territorio e valutare serenamente. Questo il testo del manifesto:

 

FERMATEVI!
L’oasi naturale Vallone Porto, unico Sito di Interesse Comunitario di Positano, è oggetto di un progetto di sistemazione di grave impatto ambientale.
Comunità Montana e Comune di Positano hanno approvato progetti finanziati dalla Regione Campania che potrebbero compromettere il suo ecosistema, e le rare specie di flora e fauna che in questo straordinario microcosmo sopravvivono.
I progetti sono basati su premesse e studi, che hanno destato forti perplessità e discussioni, e la cittadinanza ne è all’oscuro.
Chiediamo che il Comune di Positano organizzi in tempi brevi un incontro pubblico ed un confronto aperto con tecnici, progettisti e ambientalisti e faccia conoscere a tutti i progetti nei suoi particolari.
Non vorremmo che le future generazioni perdessero questo tesoro di natura selvaggia unico nel suo genere e grande risorsa naturale del paese.

Associazione Posidonia

 

A dopo ulteriori approfondimenti sulla riunione dell’associazione Posidonia che ha parlato di mobilità, eventi, manifestazioni, problemi del paese ed l’apertura della biblioteca comunale il giovedi pomeriggio.

 


 

16/07/2009

POSITANO DOMENICA 19 UNA GIORNATA PER IL VALLONE PORTO. LA MAPPA PER RAGGIUNGERE L´OASI


Vallone Porto Positano la cascata

Una domenica dedicata al Vallone Porto di Positano in Costiera amalfitana. Le associazioni Gea e Posidonia  hanno fatto un invito particolare fatto in tutte le lingue ai tanti turisti e amanti di questa oasi minacciata dal cemento : “conoscete questo luogo e difendetelo anche voi”.

Ecco l’ultima iniziativa delle due associazioni di Positano in difesa di questo canyon selvaggio che rischia di essere stravolto nel suo habitat con interventi progettati dal comune. L’appuntamento è per domenica 19 luglio, ore 10, presso la località Arienzo (sotto allegata la mappa con le facili indicazioni su come raggiungere l’oasi), dove gli esperti della Gea e i membri dell’asssociazione Posidonia, in compagnia degli attivisti del Wwf Penisola sorrentina di Sorrento, guideranno i turisti e i tanti amanti di questo luogo, in una visita attraverso la sola vera wilderness di tutta la Costiera amalfitana.

Tra sentieri e cascate, si avrà così la possibilità di ammirare la sorprendente biodiversità, con tante specie di flora e fauna. Molti gli studi che dimostrano la particolarità di questo luogo. Sono attualmente in corso ricerche sulla flora vascolare e flora lichenica da parte di Adriano Stinca e Immacolata Catalano ricercatori presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli Federico II. Già lo zoologo Guglielmo Maglio nella sua tesi di laurea sulla zoocenosi dei valloni della Costiera, tra cui in particolare il Vallone Porto, ha da tempo compilato una lista completa dei mammiferi e degli uccelli che nidificano qui.

La biodiversità botanica e zoologica di questa singolare forra è davvero singolare. Negli ultimi mesi tanti i programmi Mediaset e Rai (ultimo il programma di Licia Colò) che hanno puntato l’attenzione sul rischio che incombe su questa oasi, dichiarata sito di interesse comunitario (area sic). Tanti gli articoli pubblicati anche su riviste specializzate.

Intanto le associazioni Gea e Posidonia, e il Wwf Penisola sorrentina, da sempre in prima linea, continueranno le azioni di dissenso verso i progetti che dovrebbero iniziare il prossimo autunno. Le petizioni on line hanno già raccolto migliaia di firme, centinaia le persone che hanno aderito al gruppo “Help Vallone Porto” creato sul social network Facebook.  E in questi giorni stanno arrivando tantisime mail  da tutto il mondo presso l’indirizzo del primo cittadino in cui si chiede di “bloccare questi orribili progetti: il mondo vi sta osservando!”.

 


 

13/06/2010

POSITANO 13 GIUGNO PASSEGGIATA NEL VALLONE PORTO. CONOSCERE PER DIFENDERE.

Cascate, animali, piante rare, persino un “cervone” – un serpente lungo un metro e mezzo – su un albero di gelso. Questo è altro è stato trovato nell’oasi Vallone porto questa domenica 13 giugno. Anche quest’anno le associazioni Posidonia e Gea hanno organizzato una visita al Vallone Porto, sono sopraggiunti turisti americani, orientali, persone da Maiori, Sorrento, Vico Equense, il gruppo Ulyxes di Piano di Sorrento. Positanesi, turisti e studiosi, o semplicemente amanti della natura, hanno potuto ammirare un “canyon” unico nel suo genere, con rari esemplari di flora e fauna, e vivere un’esperienza in una natura incontaminata a due passi dal centro di Positano, per il quale stanno continuando a combattere con il WWF Penisola Sorrentina contro dei lavori pubblici che ne altererebbero l’ecosistema, rispetto ai quali il nuovo sindaco Michele De Lucia ha espresso la volontà di fermarli.

Qui si può trovare la Pinguicola hirtiflora, una minuscola pianta carnivora, le rare felci Pteris vittata e cretica, relitti preistorici risalenti all’epoca preglaciale, rare specie di chirotteri (pipistrelli) e anfibi, fra i quali la famosa Salamandrina terdigitata, o dagli occhiali, la Rana italica e il Bufo bufo e la foresta lussureggiante e, salendo più in alto, splendide cascate. All’entrata dell’oasi si trova anche una traccia di archeologia industriale come la Calcara, luogo dove si produceva la calce, fra le più grandi della Costiera amalfitana, poi le Vasche dell’erpetologo svizzero Octo Bauer del 1930, dove egli studiava la circolazione degli anfibi. Sempre nel Vallone Porto si trova un Padiglione moresco risalente alla fine del Settecento, dove è vissuta la famosa artista australiana Vali Myers e dove ora vive il poeta e artista Gianni Menichetti, dove sono stati ospitati personaggi dello spettacolo, come Mick Jagger, Marian Faithfull e Donovan, grandi artisti e scrittori come il poeta della beat generation Gregory Corso. Fuori la Valle, alla sua destra, si può ammirare “il Palazzo del Generale”, una fortificazione che avrebbe ospitato una guarnigione di Gioacchino Murat. L’oasi di Positano in Costiera amalfitana è dunque un gioiello di straordinario valore naturalistico e culturale, che rappresenta una risorsa enorme per il patrimonio locale e mondiale, con una enorme valenza turistica e mediatica per il territorio. Un’area SIC (Sito di Interesse Comunitario) incastonata in un territorio UNESCO che fa parte anche del Parco dei Monti Lattari. Quindi lo scopo della passeggiata è quella di far conoscere questa meraviglia a più gente possibile, per farla godere a tutti e quindi spingerli a difenderla.